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Su Le Teste

Secondo Aldo Ghetti (a destra nella foto proprio qui sotto, assieme a Roberto Carboni), curatore della collana Wargame Storici di Sir Chester Cobblepot, ci sono due principali tipi di regolamenti per la simulazione storica sul tavolo.

Il primo tipo si pone l’obiettivo di ricostruire con rigore storico le battaglie più famose, fornendo ai giocatori gli strumenti tecnici per intervenire arbitrariamente sullo sviluppo delle azioni che portano ai combattimenti fin anche a sovvertire (con un po’ di fortuna e con il senno di poi) il risultato finale tramandatoci dalla Storia.

Il secondo permette ai giocatori di realizzare sempre nuove partite “a schema libero” nel senso che non si fa riferimento a episodi storici avvenuti, ma si schierano le proprie forze dandosi battaglia cercando di superarsi a vicenda, esaltando così lo spirito competitivo. In questo secondo caso il regolamento ha l’obiettivo di imporre ai giocatori il rispetto di regole che hanno lo scopo di rievocare i fatti d’arme nel corretto periodo storico di riferimento.

I due sistemi si differenziano nello spirito e nelle finalità, ma in tutti e due i casi è imposta un’esigenza fondamentale: il massimo verismo possibile. Premesso che ognuno è libero di divertirsi come vuole, ed è quindi libero di preferire la competizione ad altro, noi crediamo che sia prima di tutto una questione di approfondimento storico culturale e soprattutto di scelta di regolamenti.

Il nostro punto di vista è che i vantaggi di una affermata commercializzazione di prodotti “finiti”, senza la necessità di perdere settimane a cercare un po’ in ogni dove l’uniformologia, gli organici e quant’altro necessario, abbiano portato all’affermazione di regolamenti fatti certo per giocare, ma altrettanto certamente non per simulare la Storia.

Oggi più che mai ci sono e si sono affermati a vastissimo raggio, sostenuti ovviamente dalle necessità di commercializzare il tutto, molti regolamenti che partono da concetti basati solo sulla meccanica di gioco, ma che non impongono limiti comportamentali ai giocatori.

In sostanza noi crediamo che un buon regolamento dovrebbe spingere ad adottare quei comportamenti (naturalmente in modo sintetico) che caratterizzano l’epoca storica nella quale si intende giocare.

Se un regolamento è trasversale a millenni di storia difficilmente potrà mai assolvere a questo compito, ognuno è libero di giocare, ma altrettanto possiamo essere liberi di gestire con piacere quanto sta alle spalle di una partita di wargame realizzata sul tavolo, e cioè il retroterra culturale di studi e ricerca storica nonché di cultura generale, necessari a realizzare il gioco di guerra.

Ovvero occorre che il regolamento ti metta in condizione di apprendere con facilità gli elementi distintivi del periodo storico nel quale stai giocando; ti metta facilmente in condizione di percepire il giusto rapporto con la mentalità dei generali e dei soldati dell’epoca, il che significa farti entrare in un’immaginaria macchina del tempo per mezzo della quale sotto l’azione ipnotica e al tempo stesso esaltante dei tamburi, distribuisci gli ordini ai tuoi ufficiali, mantieni l’ordine delle tue unità e le spingi a entrare in combattimento.

Il primo capitolo di questa avventura ludica nel mondo della Storia comincia in epoca napoleonica con Su le Teste™, di Roberto Carboni e Aldo Ghetti, che si sono prefissati l’obiettivo di far disputare partite di due massimo tre ore, con un sistema a punti di composizione dell’armata che non renda necessario conoscere libri sull’organizzazione degli eserciti napoleonici. Su le Teste™sarà un volume in formato A4 (210×297 mm), di 100 pagine a colori corredato da moltissime fotografie, rilegate con una robusta spirale metallica. I prodotti di questa collana saranno degli originali e preziosi “quaderni” di Storia concepiti per divertire giocatori esperti ma senza dimenticare l’opportunità di introdurre anche quelli meno esperti o più giovani a una sana passione ricca di cultura e tanto divertimento. Aldo Ghetti mette a disposizione di questa esclusiva produzione la sua infinita esperienza nel campo: nel 1973 inizia ufficialmente la sua carriera di wargamer:  nel 1974 il suo primo campionato, fondatore di gruppi “storici”, primo organizzatore di convegni e manifestazioni di settore. Per lui il tempo scorre, ma la voglia di confrontarsi, di sfidarsi e coltivare la memoria storica non si esaurisce e la possibilità di conoscere e di sentire sempre vicino i Grandi che hanno scritto la Storia, gli fa “annusare” il profumo dell’immortalità!

Ricordate: le emozioni della Storia sono infinite e il vostro cuore deve sempre essere aperto per loro.

 

Acquista il gioco qui.

Scheda Tecnica

Su Le Teste
un gioco di Roberto Carboni e Aldo Ghetti
Curatore: Aldo Ghetti
Grafica e Impaginazione: Gianluca Santopietro
Fotografie: Aldo Ghetti e Angelo Lama
Pittura miniature: Gianluigi Forte
Produzione: Gianluca Santopietro per Sir Chester Cobblepot
Playtesting: Angelo Lama, Franco Lombardi, Luca Pansecchi e Marcello Utili