Board Game Product Sir Chester Cobblepot

Paolo e Francesca: Intrighi a Gradara

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.

– Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno V, 100-107

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Paolo il Bello e Francesca da Polenta

Paolo e Francesca sono realmente esistiti: Francesca da Polenta era figlia del Signore di Ravenna e Cervia e nel 1275 viene data in moglie a Giovanni Malatesta, detto Giangiotto. Per evitare il possibile rifiuto della giovane Francesca i potenti signori di Rimini e Ravenna tramarono un inganno. Mandarono a Ravenna il fratello di Giangiotto, Paolo il Bello.

Francesca accettò con gioia le nozze senza sapere che Paolo la sposava per procura, ossia a nome e per conto del fratello, molto meno affascinante e zoppo. Francesca, col tempo, si rassegnò, ebbe una figlia, Concordia, e cercò di allietare come poteva le sue tristi giornate. Paolo, che aveva possedimenti nei pressi di Gradara, sovente faceva visita alla cognata e forse si rammaricava di essersi prestato all’inganno!

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Nella Taverna si può assoldare un Sicario per eliminare un Personaggio “scomodo”

Un giorno di settembre del 1289, Paolo passò per Gradara per una delle sue solite visite, e il fratello, insospettito, fu avvisato. Giovanni ogni mattina partiva per Pesaro a espletare la sua carica di Podestà, per far ritorno a tarda sera. Quel giorno finse di partire e, mentre gli amanti leggevano estasiati la storia di Lancillotto e Ginevra, si diedero un casto bacio: Giangiotto li sorprese. Accecato dalla gelosia estrasse la spada: Paolo cercò di fuggire dalla botola vicino alla porta ma, si dice, che il vestito si impigliò e dovette tornare indietro e, mentre il fratello lo stava per passare a fil di spada, Francesca gli si parò dinnanzi per salvarlo e furono finiti entrambi.

Così gli sventurati amanti vengono immortalati dal sommo poeta Dante Alighieri nella Divina Commedia. Nel corso dei secoli tanti altri importanti artisti si sono ispirati alla tragedia di Paolo e Francesca e ancor oggi la loro storia d’amore, avvolta in un alone di mistero, affascina migliaia di persone.

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Al Mercato si possono fare buoni affari… ma si nasconde un segreto!

Paolo e Francesca: Intrighi a Gradara non è soltanto un divertente gioco che stimola la fantasia, ma è anche un’esperienza didattica e culturale nuova e coinvolgente, ricca di riferimenti storici e frutto di un’accurata quanto appassionata ricerca svolta dagli autori. Durante una partita i giocatori si avvicinano, divertendosi, a situazioni, personaggi e luoghi caratteristici dell’età rinascimentale: gioco e ambientazione si fondono per regalare emozionanti esperienze ludiche indissolubilmente legate alla storia e alla cultura di una città unica come Gradara.

Per chi visita Gradara, Paolo e Francesca: Intrighi a Gradara rappresenta non solo un ricordo piacevole e duraturo nel tempo, un souvenir imperdibile da portarsi a casa, ma anche un divertente strumento per condividere con altre persone (che magari non hanno mai visitato Gradara) il fascino caratteristico della città, diventando un potenziale volano per nuovi turisti: un modo nuovo e “virale” per trasferire e diffondere nel mondo la potentissima immagine turistica di Gradara.

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Che strano simbolo espone questa Banca…

Nelle 80 carte del gioco sono rappresentati il borgo medievale con 9 luoghi caratteristici tra cui il Castello, la Taverna, il Tribunale, il Corpo di Guardia, la Banca, il Mercato, la Chiesa, il Laboratorio e la Confraternita; Paolo, Francesca e altre figure di rilievo dell’epoca; le più famose famiglie rinascimentali che hanno influenzato la storia di Gradara: i Borgia, i Della Rovere, i Malatesta, i Montefeltro e gli Sforza.

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Nel Laboratorio lo Speziale prepara le sue ricette: serve qualcosa?

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Scheda Tecnica

Paolo e Francesca: Intrighi a Gradara
un gioco di Filippo Gasperi e Luca Mulazzani
Giocatori: da (2) 3 a 5
Età: dai 10 anni in su
Durata: 30′ circa
Illustrazioni: Alan D’Amico e Demis Savini
Sviluppo: eNigma.it
Produzione: Giacomo Santopietro per Sir Chester Cobblepot
Componenti: regolamento veloce in italiano e inglese, 80 carte, 5 pedine e 25 segnalini in plastica in 5 diversi colori
Extra: regolamento per 2 giocatori; regolamento esteso per giocatori esperti